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Ragby
Per quanto respiro l'aria mi manca,
Avanti vo andar, ma l'altro mi ferma!
Allora m'accorgo di essere umano,
E quanto mi costa, quest'hobby un pò strano!
Sto per cedere, all'orgoglio m'aggrappo!
Ho una certezza: faccio parte di un gruppo!
Arrivano tutti, non sono più solo!
Avanzar è più facile, è quasi un volo!
Ritorno alla mischia con anima e cuore
Perchè in questa lotta, c'è anche amore!
Avanti ragazzi più risoluti
Riconquistiamo i vantaggi
Che credemmo perduti!
Sergio Bertozzi
Rugby E'...
Il rugby, finché ce la fai lo giochi; finché vivi lo ricordi.
Un rugbysta lo riconosci dalle orecchie, dalle cicatrici in faccia, e poi dal cuore.
Nel rugby si gioca con un avversario, non contro un avversario.
Il rugby e' uno sport straordinario, l'unico dove la vittoria passa sempre dalle mani del compagno.
I vecchi giocatori non muoiono mai. Al massimo passano la palla.
La scienza non è riuscita a dimostrare che l'anima esiste... il rugby si.
Nel rugby l'avversario si rispetta quando vince e si onora quando perde.
Non esistono ex rugbysti.
Chi ha giocato a rugby, è rugbysta tutta la vita.
Merita il paradiso chi ha giocato in prima linea, perché l'inferno lo ha già avuto in terra. Per la terza e' inutile, perché il meglio della vita lo ha già goduto col rugby.
Il rugby non finisce all'ottantesimo minuto e nemmeno quando appendi le scarpette al chiodo. Il rugby e' per tutta la vita.
Se fossi Dio... rimanderei indietro quelli che non hanno mai giocato a rugby. Gli direi: ragazzi non sapete cosa vi siete persi, tornate giù e riprovate, la prossima volta sarete piu' fortunati.
Nel rugby il cervello e il cuore contano più del fisico.
La terza linea e' l'aristocrazia del rugby. La prima rappresenta la diga, la mediana e' il cervello, trequarti ed estremo sono la cavalleria leggera
La palla da rugby va trattata come una bella donna, presa con delicatezza tra le mani, abbracciata e mai lasciata incustodita, ma al momento giusto bisogna anche saperle dare un calcio per poterla riavere in futuro.
Il rugby è come un liquore molto forte: per assaporarne tutto il sapore e l'aroma va bevuto a piccoli sorsi e tra amici fidati. Dosi troppo forti, assorbite in cattiva compagnia, guasterebbero la festa.
Otto giocatori forti e attivi, due leggeri e furbi, quattro rapidi e un ultimo modello di flemma e di sangue freddo. Una squadra di rugby é la proporzione ideale fra gli uomini.
Il rugby è una partita a scacchi giocata in velocità su un prato.
Dio ha inventato la birra per impedire agli avanti di conquistare il mondo.
Il buon giocatore deve fare la scelta giusta immediatamente prima di aver riflettuto su cosa sarebbe meglio fare.
Chi si allena, suda, sbanfa, si fa male, mangia e beve con te, non potrà mai lasciarti solo.
Il potente sfonda, il piccolo s'infiltra, l'alto salta, il guizzante corre. In una squadra di rugby c'è posto per tutti.
Il rugby è sempre una storia di vita, perché è lo sport più aderente all'esigenza di ogni giorno: lavoro, impegno, sofferenze, gioie, timori, esaltazioni.
Non è uno sport da protagonisti, ma una somma di sacrifici.
Dici rugby e pensi a un sacco di botte e zuffe gigantesche, poi guardi i bambini giocarlo e ti rendi conto di quanto sei ignorante.
Non c'è molto da capire nel rugby: o hai la palla o devi fare di tutto per averla. Di tutto!
Da sempre gli uomini hanno giocato a battersi. Il rugby consente loro di farlo nel rispetto delle regole. E' un gioco duro e questa è la sua virtù principale.
Il rugby è un'ora e mezza di battaglia che può cementare amicizie per tutta una vita.
Tutto ciò che la vita esige dall'uomo si trova in una squadra di rugby.
Il pallone va tenuto con due mani, passato con due mani e ricevuto con due mani.
Se il pallone avesse anche un bel paio di maniglie, per certi giocatori sarebbe l'ideale.
Il rugby è lo sport giocato in paradiso.
Ogni volta che cerchi di inoltrarti nello spazio avversario, ogni volta che cerchi di guadagnare terreno, ogni volta che ti proietti verso la linea di meta, dovresti avere un compagno in sostegno dietro di te. Se è un amico, meglio.
Il rugby è una voce del verbo dare. A ogni allenamento, a ogni partita, a ogni placcaggio, a ogni sostegno, dai un po' di te stesso. Prima o poi qualcosa ti tornerà indietro.
Il rugby è trenta uomini che inseguono un sacco di vento.
Vincere con modestia e perdere con leggerezza: questo è il marchio di un grande sportivo.
Un vero rugbista disprezza la violenza.
Quando hai la palla è come fare l'amore, devi pensare al piacere dell'altro prima che al tuo.
I tacchetti per un avanti sono l'equivalente del fucile per un soldato.
Una squadra di rugby è come una bistecca con insalata.
Chi è la bistecca? Gli avanti.
Chi è l'insalata? I Trequarti.
Cominciamo dalla bistecca.
Nel rugby non bisogna mai spingere da soli, ma uniti. Prendi la mano. Se dai una ditata alla volta, fai niente. Se stringi le dita, insieme, e dai un colpo solo, si chiama pugno, e senti che bella differenza.
Nella nostra squadra tutti attori, nessuno spettatore.
Nel rugby tutto comincia con la conquista del pallone e finisce con la conquista del pallone.
E' in terza linea che il rugby esprime il meglio: cuore, fisico, potenza, velocità, intelligenza, decisione, visione tattica e spirito di sacrificio.
Il rugby è l'unico sport dove c'è un terzo tempo che si gioca davanti ad un panino e ad una birra.
Il rugby è probabilmente ciò che è rimasto del tentativo disperato di alcuni studiosi che, decenni fa, hanno provato a inventare l'esperanto, una lingua universale.
Rugby, sport autentico che esige che tu ti spenda tutto in cambio soltanto della tua personale gratificazione e di qualche applauso.
Nel rugby la fortuna non conta. Contano il fisico, il cuore, l'intelligenza e la voglia di lottare.
Il rugby è l'unico sport in cui meno titoli hai, meglio è. Tant'è vero che "sei un ignorante" vale come un complimento.
Rugby, gioco elementare perché è primordiale lotta per portare avanti i confini, lo steccato, l'orlo della tua ambizione.
Il rugby sono 14 uomini che lavorano insieme per dare al quindicesimo mezzo metro di vantaggio.
Forza, coraggio, lealtà e orgoglio: questa è l'essenza del rugby.
L'eccesso nel rugby fa parte del gioco e al massimo lo paghi con un'ammonizione e qualche ammaccatura.
Nel rugby non ci sono stelle...ci sono solo persone semplici.
Segnare una meta richiede una serie di azioni che in qualunque altro contesto procurerebbe ai protagonisti una condanna a quindici anni di galera.
Li riconosci al volo, i rugbisti.
Collo taurino? Pilone.
Bisogno di affetto? Tallonatore.
Orecchie a cavolfiore? Seconda linea.
Gente che ti lascia un caffè già pagato al bar? Terza ala.
Una quercia dove appoggiarsi per fare un pisolino, leggere "La Gazzetta dello Sport" e baciare la morosa? Terza centro.
Due occhi da furbetto? Mediano di mischia.
Il proprietario di una spider? Mediano di apertura.
Culo basso? Trequarti centro.
Culo alto? Trequarti ala.
Uno cui affidare i bambini da portare all'asilo? Estremo.
Ci sono due cose per le quali vale la pena vivere. La seconda è il rugby
Io gioco pilone. Gli altri giocano a rugby.
A rugby si gioca con le mani e con i piedi, ma in particolare con la testa e con il cuore.
Il rugby è uno sport bestiale giocato da gentiluomini.
Il calcio è uno sport da gentiluomini giocato da bestie.
Il football americano è uno sport bestiale giocato da bestie.
Il rugby è aggressività, è guerra.
Ma dopo viene la pace più bella del mondo.
Il rugby è una malattia, e come le malattie,
un po' ti consuma e un po' ti fa diventare più forte.
Il rugby é un gioco per gentiluomini di tutte le classi sociali ma non lo é per un cattivo sportivo, a qualsiasi classe appartenga.
Il gioco degli avanti é come un funerale. Il pallone è la salma.
E tu devi camminare davanti con la famiglia, non dietro con gli amici.
Nel rugby ci sono quelli che suonano il piano e quelli che lo spostano.
Un buon pacchetto di mischia e un contagio. Tutti prendono questo virus.
Aperto nel pomeriggio, il rugby non è mai stato chiuso la notte.
Qualche pinta di birra e un piatto pieno di cibo: è tutto ciò che chiediamo. Si gioca per amore dello sport.
Nel rugby i migliori talenti vanno ancora in bicicletta.
Una partita di rugby è come una guerra: il bello è che non ti senti mai solo.
A nessun trequarti piace stare a ghiacciarsi le palle mentre quelli di mischia si prendono a craniate.
La mischia è la squadra nella squadra.
L'uomo è fatto per l'80 per cento di acqua... i rugbysti anche di malto, luppolo e vin!
Il rugby è un gioco per facchini praticato da signori.
Non avrete fatto il vostro dovere se il vostro naso sarà distante più di mezzo metro dal pallone.
I neozelandesi? Sono scozzesi che hanno imparato a vincere.
Il rugby è il gioco che mi ha formato, e anche deformato.
È la squadra che va in meta.
La differenza fra il calcio e il rugby è che nel calcio ci si abbraccia fra compagni, nel rugby fra avversari.
Il rugby è giocato da uomini con palle di forma strana.
Secondo alcuni esperti, durante una partita di rugby i giocatori si danno così tante botte che i tifosi sugli spalti sono costretti, per solidarietà, a stare buoni e tranquilli.
Chi cade e non si rialza da solo o non è un rugbista o è da barella.
E' sporco il rugby? Solo quando è fatto bene.
Il rugby è uno sport da gentlemen. Prima di tirare il pallone, indietro, al tuo compagno, tu devi controllare che lui stia bene, che sia ben disposto, aperto, disponibile, ottimista. Non puoi tirargli un pallone vigliacco che gli arriva assieme a due energumeni che gli fanno del male. Però, mentre tu fai tutto questo bel ragionamento etico, ce n'è altri ventinove che ti guardano, di cui quattordici tuoi e quindici no, e di questi tre ti corrono addosso, due grossi e uno piccolo, ma cattivo, e la prima tentazione è di dare il pallone al tuo compagno.
Il rugby è la poesia del sacrificio.
Quello che fa un giocatore in campo è legato a quello che fanno tutti i suoi compagni.
Il rugby è l'unico sport dove i rapporti fuori dal campo sono importanti come quelli dentro il campo.
I giocatori della prima linea sono il sale della terra.
La partita è di due tempi, ma il più importante è il terzo, fatto di birre, sudore e strette di mano tra chi dieci minuti prima se le dava di gusto.
Il rugby è lo sport dell'amicizia: prendi le botte per te e anche per il compagno che hai di fianco.
Vincere con modestia e perdere con leggerezza: questo è il marchio di un grande sportivo.
Il rugby è l'assoluto ordine nell'apparente disordine.
Ho visto giocatori usciti a testa alta dal campo e a testa bassa dall'osteria, ma anche esattamente il contrario...ho visto giocatori fortissimi con il pallone in mano, fragilissimi con il boccale, ma anche esattamente il contrario...ho visto giocatori che prima perdono il senso del tempo e poi il pulman per tornare a casa con il resto della squadra...ho visto giocatori che sono rimasti qui per sempre.
Il primo ed il secondo tempo hanno il loro perché, ma il terzo tempo ne ha almeno tre.
FORZA...CORAGGIO...LEALTA' e ORGOGLIO: questa è l'essenza del Rugby, è inutile che ti alleni se non hai il carattere.
Forse è per questo che mi piace il rugby: per il concetto di sostegno, in nessun altro ambito troveresti al tuo fianco persone disposte a mettersi loro al tuo posto nel momento del bisogno.
Ho messo la testa dove gli altri non osavano mettere nemmeno i piedi.
Nel rugby non esiste il concetto di difesa, ma solo quello di attacco: se ho la palla, attacco lo spazio; se non ho la palla, attacco l'avversario.
Rissa? I rugbisti non fanno risse, ma cercano soltanto di conoscersi più da vicino.
Il rugby é l'unico sport che fa diventare uomini i giovani e giovani i vecchi.
Una mischia è un buon modo per conoscersi da vicino.
Una squadra di rugby è come un'automobile. La mischia è il motore, i trequarti sono gli optionals.
Il rugby è come la prima guerra mondiale: il rugby sta al calcio come la prima sta alla seconda guerra mondiale. Il rugby è antico, lento, è una guerra di prime, seconde e terze linee e fanterie contrapposte, guerra di trincee. Fanterie che marciano a conquistare la terra del nemico. A rugby conta solo il fattore terra.
Non è come il calcio, il blitz, il contropiede, la guerra lampo, roba elegante, da individuali. A rugby conta solo il gioco collettivo: terra da conquistare, linea dopo linea, fino all'ultima trincea che, non a caso, si chiama meta
... perchè se fai il pilone, e in una vita passata nel fango il pallone lo tocchi sì e no tre volte e la meta per te è una linea immaginaria, un miraggio lontano, e vivi e fatichi e sudi e prendi mazzate e dai mazzate solo per gli altri, capisci cosa vuol dire solidarietà. Soprattutto lo capisce chi alla fine svolazza con la palla in mano a raccogliere gloria anche per te. E allora intuisci perche la figlia di Franco Carnovali, storico tecnico milanese, pensava di essere cresciuta con quindici zii, poi le hanno detto che il padre era un allenatore di rugby.
Il calcio è lo sport di tutti, perchè il Rugby non è per tutti.
L'alcool fa male, però l'acqua fa anche peggio: ti uccide se non la bevi!
Dio ha dato agli uomini la forma perfetta: la sfera...
c'è chi si è accontentato, altri l'hanno resa ancor più perfetta, ne hanno fatto un ovale.
Non è possibile andare in Galles e vincere. Al massimo può capitare di fare più punti di loro.
Il pallone da rugby è imprevedibile come una donna.
"Te ga na testa da pion"...
Detto trevigiano
Quando uno ti ghe dà un ciaffo… ti ga da corarghe drio, taeonarlo, roversarlo, rabaltarlo, stringerlo per col e poi porgergli l'altra guancia e chiedergli: vu tu provar ancora?
Marco Paolini cita il vecchio allenatore-prete del Tarvisium
Tu sei il mio avversario ma non il mio nemico. E' la tua resistenza a darmi forza, è la tua volontà a darmi coraggio. Il tuo spirito mi nobilita e benché il mio obbiettivo sia sconfiggerti, se ci riuscissi on ti umilierei, anzi, ti renderei onore perché se tu non ci fossi non esisterebbe neanche il mio valore.
Moriremo, prima di concedervi un metro
sentiremo il cuore spezzarsi e mancare il respiro
per potervi respingere.
Saremo il vostro fangoso incubo, o voi lo sarete per noi.
E allora tenteremo di nuovo, con la forza e il coraggio
l'orgoglio e la lealtà
perché alla fine possa esserci il riso dei vincitori
e il pianto degli sconfitti
ma così diluiti dal colore sporco dei simboli
che sarà difficile riconoscere le parti.
E vi tenderemo le mani, alla fine
da sconfitti o da vincitori allo stesso modo
con la stessa gioia di esser riusciti nell'esservi pari
coi volti segnati allo stesso modo
con la stessa voglia di violare il vostro orgoglio
con il nostro spirito ovale.
Tutto per vincere, niente per umiliare e offendere
perché possa essere ancora RUGBY.
Adesso so che quando si avanza uniti ci sono possibilita' di successo.
Adesso so che se non andro' in meta io, ci andra' un mio compagno.
Adesso so che cosa vuol dire rispettare un avversario che e' a terra.
Adesso so che potro' cadere e perdere il pallone, ma un compagno sara' pronto a raccoglierlo e a lavorarlo per me.
Adesso so che bisogna avere sempre qualcosa da portare avanti.
Adesso so che si puo' anche perdere, ma non ci si deve mai arrendere.
Adesso so che per ottenere qualcosa bisogna essere determinati.
Adesso so che correre non vuol dire scappare, ma andare incontro al futuro.
Adesso so che affrontare la vita sara' un gioco da ragazzi e che, se la vita e' un gioco, il rugby e' una gran bella maniera di viverla!
Si dice che il Rugby sia una scuola di vita, ed e' vero.
Chi gioca a Rugby impara a rispettare i compagni, gli avversari, e di conseguenza, se stesso; impara insomma a diventare un uomo, e questo non e' cosa da poco.
Si dice che il Rugby sia uno sport democratico, ed e' vero.
Provate ad entrare in uno spogliatoio e ve ne renderete conto immediatamente: grandi, piccoli, alti, magri, enormi, tutti che si cambiano insieme; questo vuol dire dare una opportunita', vuol dire che c'e' un ruolo adatto a chiunque, e questo non e' poco.
Si dice che a Rugby non possono giocare tutti, ed anche questo e' vero.
Chi gioca a Rugby deve essere coraggioso, deve saper prendere una decisione, deve essere sempre leale, deve aiutare un compagno in difficolta' a costo di un grande sacrificio, e questo non e' da tutti.
E' per questo che io ho portato mio figlio a giocare a Rugby, e quando lo vedo scendere in campo fiero e sicuro di se', quando lo vedo placcare un avversario molto piu' grande di lui, quando lo vedo gioire insieme ai suoi compagni, o quando lo vedo sporco di fango e distrutto dalla fatica, bhe', io sono contento e vorrei anch'io avere un po' del suo coraggio.
Anonimo
Munari...
"Questo quando è nato non l'hanno registrato all'anagrafe; sua mamma è andata al catasto, poi ogni anno lo condonava".
Sud Africa - Australia. Vittorio Munari parla di un avanti Sudafricano
"Adesso faranno la loro giocata d'intelletto, si chiama "giocata Einstein": il mediano tocca la palla, la molla a un pilone e quello si butta in mezzo agli avversari con furioso impatto".
Vittorio Munari quando la Francia ottiene una punizione sui 5 metri dalla linea di meta australiana.
"Questo è quando la signora Maria dice: Caro, oggi cambiamo gli armadi!"
Sud Africa - Nuova Zelanda (3Nations 2005). Vittorio Munari commenta una sostituzione in seconda linea per i Bocks.
"Vuoi vedere che se gli tiravi una bistecca non la faceva cadere?"
Vittorio Munari commenta un avanti di Os Durandt.